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Ecco gli animali a rischio estinzione nel 2025: leopardo delle nevi il fantasma delle montagne

I leopardi delle nevi, nascosti tra le aride montagne dell'Asia centrale, sono da tempo noti come uno dei felini più sfuggenti al mondo. Nel 2016, una ricerca che utilizzava la tecnologia di tracciamento GPS ha dimostrato che un leopardo delle nevi necessita di un territorio fino a 207 chilometri quadrati per sopravvivere, rendendo quasi il 40% delle aree protette nel loro habitat troppo piccolo per ospitare anche solo una coppia riproduttiva. Il riscaldamento globale, che ha colpito l'Himalaya circa tre volte più intensamente rispetto ad altre parti del mondo, sta spingendo le foreste verso i pendii e riducendo l'habitat dei leopardi delle nevi. Gli agricoltori stanno inoltre spostando il bestiame e piantando colture ad altitudini sempre più elevate, aumentando il potenziale di conflitto tra leopardi delle nevi ed esseri umani. L'accordo di Parigi del 2015 ha rappresentato un passo avanti per la conservazione di questi felini leggendari, ma finché le loro terre e il loro stile di vita non saranno protetti, è probabile che il loro declino continui.

Il leopardo delle nevi (Panthera uncia Schreber, 1775) è un felide di grossa taglia originario delle catene montuose dell'Asia centrale.

La sua classificazione è stata soggetta a cambiamenti negli ultimi anni e alcune autorità, come Mammal Species of the World[2] e la CITES, continuano a chiamarlo con il vecchio nome Uncia uncia. Tuttavia, recenti analisi genetiche hanno chiaramente dimostrato la sua appartenenza al genere Panthera, e come tale viene classificato dalla IUCN. In passato ne venivano riconosciute due sottospecie, ma, tramite le analisi genetiche, è stato scoperto che tale suddivisione è inesatta. Nella lista delle specie minacciate viene classificato tra le specie vulnerabili.

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